Il decreto Sostegni bisVedi tutte
  • Il decreto Sostegni bis

    Il decreto Sostegno Bis cerca di dare impulso all'acquisto di un tetto da parte dei più giovani.
    La misura principale è l'esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, per chi compra la prima casa e non ha ancora compiuto 36 anni e ha un reddito Isee entro i 40 mila euro.
    L'altra misura, è l'estensione del Fondo Garanzia Mutui Prima Casa all'80% della quota capitale del mutuo per i giovani uder 36 sempre con Isee fino a 40mila euro.


    Nelle compravendite tra privati, le imposte ipotecaria e catastale ammontano ciascuna a 50 euro, quella di registro al 2% del valore catastale dell'immobile. Un esempio, fornito dall'associazione di tutela dei consumatori Altroconsumo, aiuta a capire: su una casa con una rendita catastale di 1.000 euro e un valore catastale di 115.500 euro, il risparmio complessivo è di 2.410 euro. 
    "Per ottenere lo sconto occorre possedere requisiti prima casa" ricorda Anna Vizzari , economista di Altroconsumo. L'abitazione non deve essere di lusso, deve essere nel Comune in cui l'acquirente ha la residenza, deve essere l'unica, nel Comune, di cui l'acquirente è titolare, e l'unica, su tutto il territorio nazionale, che l'acquirente o il coniuge abbiano acquistato con le agevolazioni per la prima casa. "E' possibile ottenere lo sconto anche per l'acquisto o costituzione di nuda proprietà o usofrutto. La prima casa non è l'abitazione principale. Non è necessario che chi la compra ci vada a vivere." 
    Anche chi, alle stesse condizioni, compra la prima casa da un'impresa, non pagherà le tre imposte, che nel suo caso ammonterebbero ciascuna a 200 euro, con un risparmio complessivo, quindi , di 600 euro. In questo caso, l'acquirente dovrà versare l'Iva del 4% sul prezzo di acquisto, ma avrò diritto a un credito di imposta di pari ammontare, da usare per pagare le altre imposte su atti successivi oppure da inserire nella dichiarazione dei redditi per per recuperarlo.

    L'estensione della garanzia Fondo prima casa, ai giovani under 36 con Isee fino a 40mila euro, fino all 80% della quota capitale del mutuo è un passo avanti notevole rispetto al precedente 50%. Se, in una coppia, uno degli acquirenti ha i requisiti e l'altro me è privo, il beneficio si applicherà solo al valore imponibile di chi li ha.Chi rientra nei requisiti del decreto e accede al mutuo  per comprare la prima casa, non di lusso, non dovrà versare l'imposta di mutuo del 0,25%.

    Un po' di delusione viene invece sul fronte delle spese notarli, che nella bozza del decreto riduceva del 50%, riduzione poi scomparsa nel tesato ufficiale del decreto. Per una casa da 200 mila euro, con un mutuo di 100 mila, l'atto notarile si aggira sui 2 mila euro e pagarne la metà sarebbe stato un sollievo. 


    Tra le novità introdotte in materia di mutui, anche la proroga, estesa a tutto il 2021, della sospensione delle rate del mutuo per l'acquisto prima casa per autonomi e liberi professionisti che hanno subito un calo del fatturato pari almeno il 33% dopo il 21 febbraio 2020.

     

    IL FONDO E COME ACCEDERVI: 

    Il fondo garanzia prima casa gestitodalla Consap è dedicato ai giovani under 36, che alla data di presentazione della domanda del mutuo per l'acquisto prima casa, non sono proprietari di altri immobili. Il fondo prevede di erogare e una garanzia pubblica del 50 per cento. Con il Sostegno Bis, la possibilità di accedere al fondo è stata ampliata agli under 36 con Isee fino a 40 mila euro: per costoro la garanzia sale all 80%. Un mutuo garantito si chiede direttamente a una banca che ha sottoscritto la convenzione Consap: l'elenco sul sito www.consap.it

    CHI NE HA DIRITTO:

    Chiunque richieda un mutuo per la casa principale, per un massimo di 250 mila euro, può accedere al Fondo per il 50% della quota capitale del mutuo. Con il Sostegno Bis la garanzia è dell 80% se il mutuo supera l'80% del prezzo di acquisto. Alcune categorie hanno un tasso massimo, fino al 30 giugno, di 1,8% per mutui fissi e 2,26% per i variabili: under 36, coppie sposate da almeno due anni, con almeno due componenti under 36, famiglie con un solo genitore e figli minori. 


    SCADENZE E DATE:

    Il Fondo ha oggi 137 milioni; il descreto Sostegno Bis gliene darà altri 290 per il 2021 e 250 per il 2022. Consap, società del ministero dell'Economia, che gestisce il Fondo, ne proseguirà l'attività fino alla scandenza della disponibilità economica. La garanzia del Fondo è finalizzata a ottenere il credito da parte della banca. In caso di rate non pagate, copre il 50% o all'80% per gli under 36 con Isee fino a 40 mila euro, della quota capitale. Poi, tramite Equitalia, chiederà al mutuario la quota anticipata, senza interessi.

    L'ISEE:

    Per richiedere un mutuo garantito dalla banca bisogna compilare il modulo, sul sito Consap o Mef e comunque disponibile in banca. Il nuovo modulo e gli eventuali allegati saranno definiti entro il 24 giugno. La dichiarazione Isee è necessaria per la garanzia più alta: 80% della quota capitale, anzichè 50%. Vale per le domande presentate dal 24 giugno 2021 e 30 giugno 2022, da giovani under 36 con Isee fino a 40 mila euro; può essere richiesta a un Caf. Ma questa garanzia, avverte Altroconsumo. vale solo per mutui con rapporto capitale/valore della casa superiore all'80%.

    IMMOBILI ESCLUSI: 

    Per accedere alla garanzia, l'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville signorili), A9 (Castelli e palazzi) nè avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del ministero dei Lavori pubblici del 2 agosto 1969, come ad esempio ville, parchi privati, case unifamiliari con piscina di almeno 80 mq o campi da tennis, ma anche con superficie oltre i 240 mq, pertinenze escluse. Il mutuo per l'acquisto, dal costruttore o da privato, con o senza ristrutturazione, non deve superare i 250 mila euro.

    TEMPI DI RISPOSTA:

    Dopo che il cliente ha consegnato il modulo compilato alla banca, e che questa l'ha inviata alla Consap, la società del ministero dell'Economia assicura una risposta entro 20 giorni. A quel punto, la banca ha 90 giorni per comunicare alla Consap  il perfezionamento del mutuo garantito o la sua mancata erogazione (in tal caso, la garanzia cade). Ma è sempre facoltà esclusiva della banca decidera la concessione del mutuo o sul ricorso alla garanzia del Fondo. 

     

    Fonte Messaggero Veneto.

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